Nel precedente post abbiamo visto che la liquidità è un dato onnipresente nel sistema CLICK insieme al dato economico. La liquidità è il combustibile del motore e per viaggiare bene ci vuole l’efficienza del motore: un motore efficiente al 100% è fermo senza combustibile.
La gestione dei tributi erariali è una delle gestioni più complesse in termini di pianificazione finanziaria ed economica e questo lo spiegherò in un altro articolo. Gli studi contabili liquidano l’erario per reparti di imposta, ulteriormente spezzettati per singoli anni. Il lavoro contabile tradizionale si ferma quando la dichiarazione di una certa imposta è stata inviata all’erario e i pagamenti sono stati inviati al contribuente e il cliente paga. Nel sistema CLICK non è così perché da una visione complessiva dell’erario sia se pagato, che se non pagato.
Non si investe il proprio risparmio con un consulente finanziario che spezzetta il capitale in tante posizioni diverse e non espone mai un complessivo risultato di insieme. Immaginiamo un consulente finanziario che ti dice quanto hai investito in azioni nell’anno 1 e quanto nell’anno 2 e quanto nell’anno 3. Poi gli chiedi quanto hai investito globalmente e ti risponde “Non so”. Oppure ti dice il rendimento anno per anno, ma non ti dice il rendimento complessivo su 3 anni. Oppure investi in un anno in 5 strumenti finanziari diversi e non ti dice quanto è il totale investito su tutti e 5 gli strumenti. Questa non sarebbe nessuna consulenza, ma solo attività di trasferimento soldi dal risparmiatore alla banca. Fare una dichiarazione dei redditi, inviare al contribuente il modulo di pagamento tutto sommato non è proprio questo? Trasferimento di soldi da chi li ha guadagnati all’Erario.

L’evoluzione del CLICK è proprio questo nuovo concetto di interpretare l’Erario dove la missione non è più liquidare e trasmettere le imposte all’Erario, il focus centrale non è più l’Agenzia delle Entrate, ma è il contribuente con il suo patrimonio reddituale, erariale e privato.
Con noi la contabilità non si ferma con le esigenze obbligatorie del fisco. Elaboriamo i dati anche per esigenze extra fiscali per dare al cliente informazioni di pianificazione finanziaria, fiscale, economica proiettata in avanti a 12 mesi. Il tutto anche nella visione della liquidità aziendale, erariale e privata.
La nostra missione è amministrare il patrimonio erariale del cliente per massimizzare la sua liquidità prodotta con il lavoro e quindi cercare il minor costo, gestire al meglio la liquidità, creando le strategie finanziarie ottimali. Tutto questo è possibile grazie al software “Con-Te in CLICK”
Per far comprendere concetti molto difficili vediamo di analizzare questa situazione che capire l’importanza della pianificazione finanziaria nell’ambito fiscale. Questa situazione è rappresentativa della realtà seppur condizionata a certe variabili.

Ipotizziamo un imprenditore che per 2 anni fa crescere il proprio reddito per poi tornare al suo livello normale nei successivi 2 anni. Quindi il reddito:
è costante nell’anno 1 rispetto agli anni precedenti
- aumenta nell’anno 2 del 40%
- aumenta nell’anno 3 del 28%
- diminuisce nell’anno 4 del 22%
- diminuisce nell’anno 5 del 28% tornando ai redditi normali degli anni passati.
Quindi abbiamo di fronte una situazione di euforia reddituale che dura 3 anni rispetto ad una situazione costante con base 100.
Analizziamo le due situazioni sotto l’aspetto economico e sotto l’aspetto finanziario in quanto il costo dell’imposta sul reddito si paga nell’anno successivo con un meccanismo di acconti che rende nervoso anche il più calmo dei contribuenti.
Comprendiamo intanto il grafico:
- La parte sinistra con il colore di sfondo GIALLO è il dato economico dell’erario (il costo al 50%), mentre la parte destra è la situazione dei pagamenti all’erario che si effettuano generalmente l’anno successivo
- La parte in VERDE rappresenta il guadagno nei 5 anni di studio teorico, dove per lo studio dei pagamenti si estende ancora di due anni a reddito costante con base 100.
- La parte in GRIGIO rappresenta il pagamento all’erario che si effettua nei vari anni che include il meccanismo degli acconti
- La parte in ROSATO rappresenta il residuo disponibile per la vita dell’imprenditore che chiamo “TENORE DI VITA”.

Analizziamo ora pezzo per pezzo per capire meglio il problema:
Da un punto di vista economico il costo delle imposte sul reddito è sempre al 50% e infatti troviamo gli importi dell’erario e del tenore di vita esattamente divisi in fifty-fifty. Nell’anno 1 il guadagno è 100 che si divide in 50 per il tenore di vita e 50 per l’erario, nell’anno 2 invece abbiamo 140 che si divide in 70+70, e così via. Nei cinque anni quindi il tenore di vita complessivo ha un risultato economico di 330.
Da un punto di vista finanziario invece tutto viene stravolto. Il TENORE DI VITA è solo liquido, mai economico: prova ad andare al ristorante senza soldi e vediamo cosa mangi? Il TENORE DI VITA esiste veramente solo in un concetto di liquidità disponibile.
