SINTESI INTRUDUTTIVA AI CICLO CAMMINI PER LA PACE DI DIO Ex3M Dios AmoRè

Per capire il senso dei ciclo-cammini è consigliabile leggere la pagina iniziale Home del menù Ex3M e la pagina sulla Missione. Brevemente i vari ciclo-cammini rappresentano la ricerca di Dio nel mistero dello Smarrimento e ritrovamento di Gesù al tempio. La Madonna e Giuseppe hanno vissuto lo smarrimento con un dolore immenso ed è immaginabile che, in quei 3 giorni, il loro viaggio sia stato continuamente in cammino e in preghiera. Durante la fatica del viaggio Maria e Giuseppe hanno pregato affinche Dio li aiuti nella forza fisica, nella resistenza, nella consolazione, fino al ritrovamento del tesoro perduto. Dopo 3 giorni di viaggio e preghiera Gesù è stato ritrovato e con il ritrovamento di Gesù su di loro è scesa la gioia della Pace di Dio.

Il ciclo-cammino dura circa 3 giorni di viaggio con pochissime ore di pausa e durante il pellegrinaggio c’è la continua ricerca di Dio attraverso qualsiasi simbolo cristiano che si incontra sulla strada, fino ad arrivare al tempio finale previsto per il ciclo-cammino. La ricerca di Dio avviene attraverso una continua ricerca visiva e al “ritrovamento”

  • di una chiesa ci si fa la croce e si prega un Padre Nostro,
  • di una Madonnina ci si fa la croce e si prega un Ave Maria,
  • di un cimitero ci si fa la croce e si prega un Eterno Riposo.

Durante ogni ciclo-cammino viene trasportata in bicicletta acqua benedetta dal santuario di partenza fino al santuario di arrivo. Tutte le acque benedette verranno poi unite nell’ultimo ciclo-cammino dalla Casa di Loreto alla Cattedra di San Pietro, chiedendo al Papa di benedire il mondo intero con questa acqua benedetta arrivata ed unita da diversi posti del mondo affinchè nel mondo governi la Pace di Dio su tutto e su tutti.

La richiesta a Dio durante il viaggio è che la Madonna benedica tutto e tutti al suo passaggio sui tantissimi chilometri di strade percorse. La fatica del viaggio è offerta in riparazione alle bestemmie verso la Madonna e Dio.

Durante il ciclo-cammino ci sono persone che pregano dalle proprie case e per le intenzioni del ciclo-cammino si chiede che, in ogni giorno di viaggio, venga fatta la preghiera del Padre Nostro, dell’Ave Maria e dell’Eterno Riposo.

In ogni ciclo-cammino si usa principalmente la bicicletta, ma alcuni pezzi possono essere fatti a piedi, se necessario. Nel viaggio il ciclista indossa una divisa ciclistica benedetta con l’immagine della Regina della Pace, di San Giovanni Paolo II, del Sacro Cuore di Gesù, della Via Crucis con le 24 ore di Passione di Cristo (serva di Dio Luisa Piccarreta), della Divina Misericordia, di San Michele Arcangelo, di San Padre Pio e della Madona del Rosario di Fatima con lo scapolare del Carmelo.

Per unirsi alla preghiera dei prossimi ciclo-cammini ti puoi unire al canale pubblico Telegram: Ex3M Dios AmoRè oppure se vuoi comunicare semplicemente la tua partecipazione in preghiera puoi scrivere un email a PaceDiDio@con-te.com e verrai avvisato via email sui successivi ciclo-cammini. Nella email puoi scrivere anche le tue intenzioni di preghiera che porteremo sul ciclo-cammino dove anche tu partecipi con la propria preghiera per la Pace di Dio.

RACCONTO DEL 2. CICLO CAMMINO DA SANPETRU MARE (ROMANIA) AL SANTUARIO MONTE GRISA (TRIESTE-ITALIA): 700 KM IN CIRCA 37 ORE.

Nel 2. Ciclo-Cammino, dedicato alla Madonna di Guadalupe per trovare Dio nel continente Americano, si è svolto dal 12 al 13 maggio 2025. Per raggiungere il luogo di partenza siamo partiti in auto domenica 11 maggio 2025.

Nel viaggio eravamo: Igor come ciclista, Alfonso come autista ed Elena in preghiera continua nella Divina Volontà.

Il viaggio in Romania verso Sanpetru Mare (San Pietro Grande) è stato deciso qualche settimana prima della morte di Papa Francesco. Mesi prima della partenza avevo chiamato la mia amica Elena Grigore, rumena. Le chiesi se mi trova una chiesa dedicata alla Madonna dove ci sia anche acqua santa. Mi disse che in Romania prevale la Chiesa Ortodossa e non conosce posti del genere.

La mia amica Elena mi propose alcune chiese, ma non presentando una risonanza sulla Missione Ex3M Dios AmoRè le avevo scartate. Decisi quindi di cercare solo un posto più vicino possibile al confine serbo e ungherese, in modo tale di partire dalla Romania ma fare il percorso più corto in termini di distanza chilometrica. Cercando sulla mappa trovai il paese Sanpetru Mare con la relativa chiesa. Essendo tutto il paese dedicato a San Pietro valutai subito che è da lì che dobbiamo partire, indipendentemente dal fatto se è un luogo importante o no. Visto che tutta l’acqua benedetta che verrà raccolta sui diversi cammini andrà nel cammino finale sulla Cattedra di San Pietro c’era il segno del nome: San Pietro Romania con San Pietro Vaticano.

Qualche settimana dopo aver deciso su questo punto di partenza arrivò la notizia della morte del Papa Francesco. Con la mia famiglia avevamo già la prenotazione per andare a Roma in quei giorni, in quanto volevamo essere presenti a Roma per la canonizzazione del Beato Carlo Acutis. La morte del Papa e il luogo di partenza dedicato a San Pietro diventò un segno del 2. ciclo cammino dedicato al popolo americano nel nome della Madonna di Guadalupe. Quando all’8 maggio fu eletto proprio un papa americano, il tutto riceveva anche un’evidente Dio-incidenza. Però Dio ha voluto essere ancor più esplicito che tutto fino a quel punto era nella Volontà di Dio. Nell’orario successivo all’elezione del Papa sia io che la signora, di cui racconto nel 1. ciclo cammino, riceviamo due grazie: nella mia famiglia avviene un evento di grazia per tramite dell’acqua di Lourdes, mentre per la signora avviene una grazia per intercessione della Madonna del Rosario di Pompei. Non racconto le grazie per non allungare troppo la cronistoria. In assenza della grazia arrivata nella nostra famiglia, il 2. ciclo cammino non sarebbe neanche partito.

In partenza da Trieste spiegai ai miei due amici in viaggio (Elena e Alfonso) che non ho prenotato nulla in Romania. Dissi che ci dobbiamo affidare alla provvidenza divina, perchè Gesù ha detto ai suoi discepoli (Luca 10,5-7): “In qualunque casa sarete entrati, dite prima: ‘Pace a questa casa!’. Se lì vi è un figlio di pace, la vostra pace riposerà su lui; se no, tornerà a voi. Dimorate in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno del suo salario. “

Siamo arrivati in auto a Sanpetru Mare verso le 17:00 del 10 maggio 2025. Abbiamo trovato subito la chiesa, perchè il paese è molto piccolo. La chiesa era chiusa con un bel lucchettone. L’unico modo per vedere dentro era il buco della serratura. Guardo attraverso il buco e vedo una bella chiesa, comunque addobata e che dietro l’altare c’è un immagine della Madonna. La chiesa è cattolica. Tento di fare una foto con il cellulare attraverso il buco della serratura e la foto tutto sommata viene bene. Zoomando la foto si può capire il suo interno anche in foto.

A quel punto andiamo in cerca di qualcuno che ci dia informazioni su dove trovare il parrocco della chiesa per farci benedire l’acqua. Chiediamo questo alla prima persona che incontriamo e lui ci manda 100 metri più avanti verso la canonica. Lì c’è la chiesa nuova, ma è ortodossa dedicata a San Pietro e San Paolo. Nella chiesa ortodossa ci accolgono con calore e quindi lì rimaniamo volentieri. Ci invitano a rimanere mentre fanno una preghiera. Restiamo con loro.

Al termine della preghiera ci offrono da mangiare in quanto una signora ha portato diversi dolci rimasti dalla festa di Nozze del giorno prima. Abbiamo mangiato con loro direttamente in chiesa davanti all’icona della Madonna dell’abbraccio di Botrog. Questo mi è sembrato molto singolare in quanto non avevo mai mangiato direttamente in chiesa, … di solito si esce verso una stanza dedicata al mangiare. La scena risuonava proprio nella Parola: “... Dimorate in quella stessa casa, mangiando e bevendo di quello che hanno.,,”

Dopo aver mangiato una signora ci disse di andare al Monastero di Botrog di cui loro avevano lì una piccola copia dell’icona della Madonna dei Miracoli che abbraccia Gesù Bambino. Ci fa vedere l’icona che era proprio al centro della chiesa su un piccolo tavolo. Abbiamo chiesto se lì si può anche dormire e loro ci rispondono di sì, ma bisogna parlare con i monaci del posto.

Il sacerdote ci consegna una bottiglietta di acqua benedetta.

Partiamo subito per il posto.

ARRIVO AL MONASTERO DI BOTROG

Verso le 18:30 arriviamo al Monastero e in quel momento c’era la preghiera serale. Abbiamo partecipato al rito rispettando il culto ortodosso. Nella liturgia viene utilizzato l’olio profumato e l’incenso, il rito è principalmente cantato, le donne stanno da una parte e gli uomini dall’altra, la chiesa è piena di disegni che rappresentano la Parola di Dio, Gesù, la Madonna, gli Apostoli e i Santi.

La chiesa ortodossa non chiama transustanziazione del pane in corpo di Gesù, ma lo chiama trasmutazione; porta differenze in tanti altri aspetti, ma di fondo il culto è cristiano.

Nonostante tante le differenze tra il culto cattolico e quello ortodosso che noi non conoscevamo, i monaci ortodossi ci hanno accolto fraternamente, facendoci capire che la nostra missione è importante per la Pace di Dio. Ci hanno offerto la cena e da dormire, tutto gratuitamente. Ci hanno accompagnato in vari luoghi del monastero spiegandoci tutto del monastero. Ci hanno fatto vedere sia la parte del culto ortodosso sia la parte della vita di lavoro nel monastero in quanto oltre a pregare lavoravano anche la terra. Abbiamo mangiato prodotti della loro terra lavorata e abbiamo comperato un pò del loro miele, propolis e formaggio fresco che abbiamo visto in lavorazione davanti ai nostri occhi.

Chi ci ha accompagnato nella visita è stato esonerato negli impegni rituali ed è arrivato a cena in ritardo insieme a noi. Durante la cena abbiamo visto qualcosa di unusuale: tutti i monaci mangiavano senza chiacchiericcio tra di loro. L’unico rumore che si udiva era il rumore delle posate sui piatti di porcellana. Anche noi rispettavamo il silenzio. Al termine della cena si sono alzati tutti insieme contemporaneamente  e ci siamo alzati anche noi. Hanno fatto la preghiera finale di ringraziamento e sono andati via in silenzio dicendo a noi che potevamo finire la cena.

Le stanze erano molto umili, del resto eravamo in un monastero.

La sala dove abbiamo cenato era anch’essa piena di disegni di Santi ortodossi.

Il Monastero HODOS-BODROG, è uno dei più vecchi insediamenti monacali della Romania. Si trova ad una distanza di 15 Km dalla città di Arad vicino al corso inferiore del fiume Mures.

La tradizione racconta che un toro appartenente alla mandria di un pastore, ha trovato sotto un cumulo di terra nel terreno, l’Icona dei Miracoli della SANTA MADRE DI DIO con il Gesù Bambino che la abbraccia. Sul luogo del ritrovamento è stato costruito il monastero.

Nella chiesa principale, dove si venera l’icona dei Miracoli, sono presenti diverse reliquie di apostoli e altri santi, che facevano capire che il monastero è importante. Abbiamo trovato la reliquia di:

Apostolo San Bartolomeo

Apostolo San Filippo

Apostolo San Matteo

Santa Maria Maddalena

e altri santi.

Eravamo molto contenti di aver trovato per Dio-incidenza un monastero in onore alla Madonna accompagnata anche da altri “piccoli” segni cattolici insoliti per una chiesa ortodossa:

1) La Madonna di Lourdes fuori dalla chiesa ortodossa di San Pietro e San Paolo. Nel viaggio portavo con me anche l’acqua di Lourdes ricevuta nel 1. ciclo cammino. Cercando informazioni sulla compatibilità della Madonna di Lourdes con la chiesa ortodossa trovai informazioni incoerenti con la sua presenza lì, perchè la chiesa ortodossa non crede nel dogma dell’Immacolata Concezione.

2) L’immagine su una piastra di marmo della Madonna che indica il suo Cuore Immacolato nella chiesa ortodossa di Botrog. Quest’immagine ci rappresentò la vittoria del Cuore Immacolato di Maria.

3) La via crucis esterna di stile cattolico al di fuori delle mura della chiesa ortodossa di Botrog.

4) Tutto il monastero è stato costruito dove in precedenza al monastero ortodosso era presente una chiesa dedicata a San Pietro. Nella sera del 11 maggio 2025 abbiamo fatto così anche una Via Crucis, seppur in gran velocità perchè avevamo poco tempo in quanto il monastero chiudeva le porte alle 21:00 per tutti.

Partenza del ciclo-cammino: 12 maggio 2025 alle ore 7:00

Presto nella mattinata un monaco ci ha chiesto i nomi perchè volevano pregare per noi e per la Pace di Dio : ciò ci ha riempito di gioia e le loro preghiere hanno aiutato noi ad arrivare sani e salvi fino a casa. Li ringrazio anche perchè nello stesso giorno arrivò un dono per la missione Ex3m Dios AmoRè da utilizzare nel 4. ciclo cammino che partirà dalla Polonia a metà luglio 2025 (San Giovanni Paolo II, Santa Faustina Kowalska, Madonna Nera Czestochowa).

Prima di partire abbiamo pregato e riempito la borraccia con l’acqua dalla fontana che ci hanno indicato come acqua consacrata. Quest’acqua è stata trasportata in bicicletta fino a Trieste lungo tutto il percorso di 700 km che ha attraversato 5 paesi europei: Romania, Ungheria (toccando anche la Serbia), Croazia, Slovenia e Italia. Durante la pedalata il ciclista è in processione con l’immagine della Madonna con la richiesta che Lei benedica tutto e tutti lungo tutto il percorso. Quando il ciclista vede una chiesa si fa la croce pregando un Padre Nostre, quando vede un immagine alla Madonna si fa la croce pregando un Ave Maria e quando vede un cimitero si fa la croce pregando un Eterno Riposo. In questo modo prosegue tutto il ciclo-cammino fino all’arrivo cercando di andare sempre avanti compatibilmente allo sforzo fisico, alle condizioni meteorologiche, alle condizioni notturne, alla fame, ecc.

In partenza la temperatura era di soli 2 gradi centigradi, ma dopo qualche ora la situazione si portò verso i 15 gradi. Il tempo era sempre buono e non ha mai piovuto, mentre il vento era lieve e in gran parte a favore del ciclista.

Sotto sono caricate diverse foto dal momento della partenza fino all’arrivo. All’inizio della pagina c’è il video che rappresenta brevemente il viaggio.

Arrivo a Trieste presso il Tempio Nazionale di Maria Madre e Regina il 13 maggio 2025 alle ore 20:30

Siamo arrivati in perfetto orario per essere presenti alla processione alla Madonna del Rosario di Fatima che il Santuario Monte Grisa organizza in occasione di ogni 13 del mese a partire da maggio e fino ad ottobre di ogni anno.

Abbiamo partecipato alla processione e alla Santa Messa ricevendo al termine anche la benedizione sacerdotale.

DONO ARRIVATO DALLA RUSSIA:

Per il cammino che partirà da Cracovia l’immagine che accompagnerà il viaggio è la Madonna di Kazan. Organizzando la missione per la Pace di Dio ho tanto desiderato poter ricevere proprio dalla Russia acqua e icona. Per grazia di Dio questo è successo proprio nel giorno della partenza dalla Romania: il 12 maggio 2025 è stata consegnata dal convento di suore di Mosca ad un mio amico che era “casualmente” a Mosca sia l’icona di Kazan che l’acqua benedetta. Questi doni sono arrivati qualche giorno dopo a Trieste e ora sono custoditi ai piedi della Regina della Pace.

ANEDDOTO SU SANT’IGOR

L’aneddoto che racconto ha una storia molto più lunga, ma qui la sintetizzo. Per me questa Dio-incidenza è stata molto significativa, tenuto conto poi di tutte le grazie ricevute dove tante qui non sono raccontate.

A fine 2024 arrivai su un articolo che parlava di Sant’Igor. Sapevo che non esisteva un Sant’Igor nella chiesa cattolica, ma in quell’articolo parlavano di un Santo della Chiesa ortodossa.

Lessi la sua storia e al termine vedo un particolare che Igor = Gregorio.

Questo mi colpì enormemente perchè nella mia vita sono accaduti 5 grandi eventi e grazie, che non dimenticherò mai. Tutti questi eventi portano la data del 3 settembre, ma in anni diversi. Quando si manifestò il 4. evento mi feci una semplice domanda: “Ma perchè sempre sul 3 settembre? Ma chi è il Santo di quel giorno?“. Il santo di quel giorno è San Gregorio Magno.

Scoperto questo avevo necessità di risolvere un problema e quindi pregai la novena di San Gregorio fino al 3 settembre 2024 chiedendo che in quel giorno quel problema si risolve. Così è accaduto e quindi nella mia vita ci sono ora 5 anni di 3 settembre.

Scopro pochi mesi fa che “Gregorio” in rumeno si dice “Grigore” e lo comunicai subito ad Elena, perchè la mia amica Elena fa di cognome proprio Grigore (Elena Grigore è rumena). Quindi la mia amica Elena porta il nome di Sant’Elena (madre di San Costantino) e Sant’Elena è la Santa del 18 agosto ovvero la data della mia nascita. Elena Grigore ha con me una grandissima Dio-incidenza sia nel nome che nel cognome …. potrebbe chiamarsi Elena di nome e Igor di cognome.

Nel monastero di Botrog, proprio nel punto di partenza con la bici, alzai la testa sopra di me e vidi che c’era proprio il Santo nostro: San Grigore. Ecco perchè è stata fatta questa particolare foto con la bici alzata verso il Santo. La Dio-incidenza era grande perchè noi ci siamo trovati in questo monastero per totale Dio-incidenza, ma anche che in questo viaggio eravamo insieme proprio io ed Elena Grigore fa pensare molto, dove la risposta sta solo in poche parole: “Grazie Dio, Grazie Madre di Dio, Grazie San Grigore, Grazie San Gregorio Magno, Grazie Sant’Igor, Grazie Sant’Elena“… e visto che con noi c’era anche Alfonso ringrazio anche Sant’Alfonso De Liguori.

Il miracolo della tilma di Guadalupe:

1. incorrotta (500 anni oltre le leggi della natura)

2. costellazione astronomiche

3. luce nel ventre

4. musica armoniosa

5. resistenza inspiegabile al fuoco

PER UN EQUA DISTRIBUZIONE DEI FRUTTI DELLA TERRA (pagina in lavorazione)

Nostra Signora di Guadalupe – Nuestra Señora de Guadalupe

Tra il 9 e il 12 dicembre 1531, sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico (La Villa de Guadalupe), Maria apparve più volte a Juan Diego Cuauhtlatoatzine, uno dei primi aztechi convertiti al cristianesimo. Il nome Guadalupe venne dettato da Maria stessa a Juan Bernardino, lo zio di Juan Diego, essendogli apparsa per guarirlo da una grave malattia: alcuni hanno ipotizzato che sia la trascrizione in spagnolo dell’espressione azteca Coatlaxopeuh, “colei che schiaccia il serpente”.